Aree di Intervento

  • DISABILITA'

    Metropolis da sempre crede nelle opportunità per TUTTI.

    I nostri servizi per l'assistenza, la riabilitazione e l'educazione dei disabili possono essere erogati direttamente a casa o presso le nostre strutture.

    Nello specifico, gestiamo, con il supporto dei socio lavoratori delle Cooperative Consorziate:

    • Centri a ciclo diurno: sono quelle strutture che consentono assistenza durante la giornata e non prevedono il pernottamento notturno. Presso i nostri centri si organizzano attività individuali e di gruppo, volte a sviluppare competenze personali e sociali;

    CENTRO DIURNO SOCIO EDUCATIVO DON LUIGI ORIONE

    CENTRO DIURNO INTEGRATO OPERA SANTA GIUSTINA

    CETRO SOCIALE POLIVALENTE PER DIVERSAMENTE ABILI – CITTÀ DI MOLFETTA "DON TONINO BELLO"

    • Comunità residenziali: sono tutte le strutture che offrono alloggio diurno e notturno per periodi più o meno lunghi e erogano servizi educativi, riabilitativi, di cura, occupazionali e socializzanti.

    R.S.S.A. "OPERA SAN FRANCESCO"

    R.S.S.A. "SAN GIUSEPPE MOSCATI"

    COMUNITÀ SOCIO RIABILITATIVA DOPO DI NOI "THEOTOKOS"

    • Servizi domiciliari, erogati direttamente nelle dimore dei richiedenti. Per informazioni sui servizi domiciliari (tipologie, disponibilità e ogni altra notizia) è possibile contattare il numero 0803355408.

    ASSISTENZA DOMICILIARE INTERGRATA E SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE "DON TONINO BELLO"

  • INFANZIA

    Asilo Nido Raggio di Luce Per un futuro migliore occorre garantire cura e dedizione al presente dei nostri figli.

    Per questo Metropolis, con il supporto dei soci lavoratori delle cooperative consorziate nel 2017 ha dato vita a un nuovo progetto a orientamento pedagogico montessoriano:

    l’Asilo Nido Ludoteca – RAGGIO DI LUCE 

    • Asilo nido concepita al fine di creare un ambiente a misura di bambino. Il nido ha una superfice di circa 320 metri quadri e può accogliere bambini di età compresa tra i 3 e i 36 Spazi accoglienti e funzionali in cui le nostre operatrici accompagnano con cura la crescita e lo sviluppo psico-emotivo dei piccoli ospiti;
    • Ludoteca: Spazio dedicato ai minori di età compresa tra i 3 e i 12 anni che intendono fare esperienza di gioco, di socializzazione al fine di valorizzare le capacità creative ed espressive.

    Via Sergio Fontana 14/A | 70056 Molfetta (BA)

    Per maggiori informazioni: + 39 349/1628570

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  • MINORI

    MINORI

    Il nostro Consorzio gestisce, con il supporto dei soci lavoratori delle cooperative consorziate, una rete di Comunità Educative e di accoglienza volte a dare risposta agli specifici bisogni di crescita di cui ogni minore, italiano e straniero, è portatore. Le Comunità, ubicate in case di civile abitazione, situate in un contesto sociale e territoriale idoneo danno la possibilità agli ospiti di integrarsi e crescere in un contesto protetto e ricco di stimoli.

    Nell’ottica di offrire servizi sempre più vicini al fabbisogno di familiari con minori , è nato un Centro Diurno dedicato alla diagnosi precoce e l’intervento specialistico rivolto al trattamento di BES e DSA.

    Le attività, svolte da un’equipe altamente specializzata, contemplano tutti gli aspetti cognitivi, emotivi, motori, dell’autonomia, della maturazione personale verso cui è fondamentale indirizzare l’intervento.

    CENTRO DIURNO BES E DSA | Via Giovanni Spadolini 52/A | 70056 Molfetta (BA)

     

  • SALUTE MENTALE

    Metropolis lavora a sostegno di ogni individuo al fine di offrire opportunità e aiuto a coloro che si trovano in particolari condizioni psichiche e alle loro famiglie.

    Ci occupiamo della progettazione, della realizzazione e della gestione di servizi educativi-riabilitativi, assistenziali e socio-sanitari.

    Eroghiamo questi servizi sia in regime residenziale che semiresidenziale, rivolgendo la nostra cura a persone con disagio psichico e, proprio per questo, operando in un’ottica di collaborazione costante con i servizi sociali e sanitari del territorio, in piena conformità a quanto previsto dal Servizio Sanitario Nazionale e della Regione Puglia.

  • SPRAR

    SPRARA partire dalle esperienze di accoglienza decentrata e in rete, realizzate tra il 1999 e il 2000 da associazioni e organizzazioni non governative, nel 2001 il Ministero dell’Interno Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (UNHCR) siglarono un protocollo d’intesa per la realizzazione di un “Programma nazionale asilo”. Nasceva, così, il primo sistema pubblico per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, diffuso su tutto il territorio italiano, con il coinvolgimento delle istituzioni centrali e locali, secondo una condivisione di responsabilità tra Ministero dell’Interno ed enti locali.

    La legge n.189/2002

    La legge n.189/2002 ha successivamente istituzionalizzato queste misure di accoglienza organizzata, prevedendo la costituzione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). Attraverso la stessa legge il Ministero dell’Interno ha istituito la struttura di coordinamento del sistema – il Servizio centrale di informazione, promozione, consulenza, monitoraggio e supporto tecnico agli enti locali – affidandone ad ANCI la gestione.

    Lo Sprar

    ll Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Alivello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

    Caratteristiche principali

    Le caratteristiche principali del Sistema di protezione sono:

    • il carattere pubblico delle risorse messe a disposizione e degli enti politicamente responsabili dell’accoglienza, Ministero dell’Interno ed enti locali, secondo una logica di governance multilivello;
    • la volontarietà degli enti locali nella partecipazione alla rete dei progetti di accoglienza;
    • il decentramento degli interventi di “accoglienza integrata”;
    • le sinergie avviate sul territorio con i cosiddetti “enti gestori”, soggetti del terzo settore che contribuiscono in maniera essenziale alla realizzazione degli interventi;
    • la promozione e lo sviluppo di reti locali, con il coinvolgimento di tutti gli attori e gli interlocutori privilegiati per la riuscita delle misure di accoglienza, protezione, integrazione in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale.

    Progetti territoriali

    I progetti territoriali dello SPRAR sono caratterizzati da un protagonismo attivo, condiviso da grandi città e da piccoli centri, da aree metropolitane e da cittadine di provincia. A differenza del panorama europeo, in Italia la realizzazione di progetti SPRAR di dimensioni medio-piccole – ideati e attuati a livello locale, con la diretta partecipazione degli attori presenti sul territorio – contribuisce a costruire e a rafforzare una cultura dell’accoglienza presso le comunità cittadine e favorisce la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari.

    Il Servizio Centrale

    Il Servizio Centrale è stato istituito dal Ministero dell’Interno Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e affidato con convenzione ad ANCI. A sua volta ANCI, per l’attuazione delle attività, si avvale del supporto operativo della Fondazione Cittalia.

    Cosa facciamo

    Al Servizio centrale spettano i compiti di:

    • monitoraggio della presenza sul territorio di richiedenti e titolari di protezione internazionale;
    • creazione, mantenimento e costante aggiornamento di una banca dati degli interventi realizzati a livello locale in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale;
    • diffusione delle informazioni sugli interventi realizzati;
    • assistenza tecnica agli enti locali, anche nella predisposizione dei servizi di accoglienza;
    • supporto ai servizi di informazione e orientamento attuati presso i centri governativi per richiedenti asilo;
    • supporto ad ANCI negli adempimenti connessi alla qualifica di autorità delegata per il Fondo europeo per i rifugiati (FER).

    Il Servizio Centrale ricopre il suo ruolo di coordinamento e consulenza anche verso servizi speciali di accoglienza, attivati nell’ambito del Sistema di protezione e dedicati alle persone appartenenti alle cosiddette categorie più vulnerabili, quali minori non accompagnati, disabili anche temporanei, soggetti che richiedono assistenza domiciliare, sanitaria, specialistica e prolungata, anziani e vittime di tortura e di violenza. Il Servizio Centrale cura, inoltre, la formazione e l’aggiornamento degli operatori, e – in una logica di scambio tra centro e periferia – opera affinché le esperienze dei territori diventino patrimonio comune e i servizi offerti garantiscano standard di qualità.

    Protezione Internazionale

    Il Richiedente protezione internazionale è la persona che, fuori dal proprio Paese d’origine, presenta in un altro Stato domanda per il riconoscimento della protezione internazionale. Il richiedente rimane tale, finché le autorità competenti (in Italia le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale) non decidono in merito alla stessa domanda di protezione.

    Protezione Sussidiaria

    La protezione sussidiaria è un’ulteriore forma di protezione internazionale. Chi ne è titolare – pur non possedendo i requisiti per il riconoscimento dello status di rifugiato – viene protetto in quanto, se ritornasse nel Paese di origine, andrebbe incontro al rischio di subire un danno grave.Questa definizione viene enunciata dall’art. 2, lett. g) del Decreto legislativo n. 251/2007.

    Protezione Umanitaria

    Nel caso in cui la Commissione territoriale, pur non accogliendo la domanda di protezione internazionale, ritenga possano sussistere gravi motivi di carattere umanitario, provvede alla trasmissione degli atti della richiesta di protezione al questore competente per un eventuale rilascio di un permesso di soggiorno per protezione umanitaria (art. 5, comma 6 del decreto legislativo n. 286/1998).

    Rifugiati

    Il rifugiato è titolare di protezione internazionale. Si tratta di persona che “(…) temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese d’origine di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese(…)”.Questa definizione viene enunciata dall’art. 1A della Convenzione di Ginevra del 1951, recepita nell’ordinamento italiano dalla legge n.722 del 1954.

    FONTE: www.sprar.it